Festa per la Cultura

Slide Festa Per La Cultura Slide Festa Per La Cultura

ROMA, 2, 3 e 4 luglio 2021 – SCUOLA PRINCIPE DI PIEMONTE, Via Ostiense 263/C

10 luglio – Mausoleo Ossario Garibaldino

Anche quest’estate, per il ventottesimo anno consecutivo, l’Associazione Culturale Controchiave rinnova l’appuntamento con la FESTA PER LA CULTURA, che si svolgerà presso il Parco della Scuola Principe di Piemonte, nel quartiere di San Paolo-Ostiense.

L’iniziativa nasce nel 1994 come Festa per la Musica fino a evolversi in Festa per la Cultura nel 1997 ed è da sempre prodotta e organizzata da Controchiave.

Per 3 giorni il Parco della scuola Principe di Piemonte diventerà un luogo di incontro e scambio culturale, dove il pubblico potrà assistere gratuitamente a spettacoli di musica, danza, teatro, visitare allestimenti di mostre e arti figurative, potendo scegliere tra un fitto calendario di proposte artistiche e culturali pensato per adulti, ragazzi e bambini.

Una manifestazione vitale e attiva di un territorio, che si allarga a tutta la realtà cittadina, è simbolo di un bisogno di cultura partecipata, dove l’arte non è schiacciata da mere logiche commerciali, ma diventa un incubatore, espressione delle dinamiche sociali e mezzo per migliorare la qualità della vita di tutti.

Quest’anno la Festa per la Cultura fa parte, ancora una volta, dell’ESTATE ROMANA, organizzata con il supporto di Roma Capitale ed il patrocinio del Municipio RM VIII, e vedrà la partecipazione di artisti di strada, musicisti, attori, danzatori, writer e bande popolari.

Tra i nomi di spicco, citiamo Laura Lala con il concerto “Il Coraggio”, Peppe Servillo e Natalio Mangalavite con “Il resto della settimana” e Carlina Torta con “A cercare assieme i fiori”.

Il progetto, promosso da Roma Culture, è vincitore dell’Avviso pubblico Estate Romana 2020-2021-2022, curato dal Dipartimento Attività Culturali ed è realizzato in collaborazione con SIAE. 

 

La Festa per la Cultura in tutti questi anni è diventata patrimonio collettivo della città per la sua caratteristica di riscatto dei luoghi del quartiere. La festa ha saputo e sa far emergere nuove potenzialità artistiche, creando linguaggi innovativi, cercati attraverso la costruzione di una rete di relazioni con associazioni e realtà attive sui territori.

L’intento è quello di sempre: rivendicare nuovi spazi progettuali per una cultura che non sia sempre e solo calata dall’alto, ma che anzi nasca dalle radici del territorio e da chi lo vive giorno per giorno.

L’iniziativa, fin dalla sua prima edizione, è organizzata e prodotta dall’associazione culturale Controchiave. La festa nasce a Roma il primo sabato di Giugno dell’anno 1994.

Nata in origine come FESTA PER LA MUSICA, in relazione alle crescenti necessità di accogliere al suo interno realtà diverse dall’ambito musicale, la Festa modificò la propria connotazione nel 1997 e da quel momento assunse la denominazione di FESTA PER LA CULTURA. Dallo scorso anno La FESTA PER LA CULTURA che prima si concentrava nelle piazze e nelle strade adiacenti del quartiere Garbatella,  si è “trasferita” nel parco della Scuola primaria “Principe di Piemonte” che accoglierà  la nostra tre giorni di musica, teatro, performance e arti e come sempre, abbiamo preparato un calendario ricchissimo pensato per adulti e bambini.

Una manifestazione simbolo nella quale si dimostra ampiamente che le proposte artistiche non possono essere schiacciate sul metro di giudizio del mercato, e che c’è una qualificata richiesta di cultura condivisa e partecipata (i grandi eventi non sono e non possono rappresentare l’unica espressione artistica della città di Roma)



L’iniziativa, fin dalla sua prima edizione, è organizzata e prodotta dall’associazione culturale Controchiave. La festa nasce a Roma il primo sabato di Giugno dell’anno 1994.

Nata in origine come FESTA PER LA MUSICA, in relazione alle crescenti necessità di accogliere al suo interno realtà diverse dall’ambito musicale, la Festa modificò la propria connotazione nel 1997 e da quel momento assunse la denominazione di FESTA PER LA CULTURA. Dallo scorso anno La FESTA PER LA CULTURA che prima si concentrava nelle piazze e nelle strade adiacenti del quartiere Garbatella,  si è “trasferita” nel parco della Scuola primaria “Principe di Piemonte” che accoglierà  la nostra tre giorni di musica, teatro, performance e arti e come sempre, abbiamo preparato un calendario ricchissimo pensato per adulti e bambini.

Una manifestazione simbolo nella quale si dimostra ampiamente che le proposte artistiche non possono essere schiacciate sul metro di giudizio del mercato, e che c’è una qualificata richiesta di cultura condivisa e partecipata (i grandi eventi non sono e non possono rappresentare l’unica espressione artistica della città di Roma)



L’iniziativa, fin dalla sua prima edizione, è organizzata e prodotta dall’associazione culturale Controchiave. La festa nasce a Roma il primo sabato di Giugno dell’anno 1994.

Nata in origine come FESTA PER LA MUSICA, in relazione alle crescenti necessità di accogliere al suo interno realtà diverse dall’ambito musicale, la Festa modificò la propria connotazione nel 1997 e da quel momento assunse la denominazione di FESTA PER LA CULTURA. Dallo scorso anno La FESTA PER LA CULTURA che prima si concentrava nelle piazze e nelle strade adiacenti del quartiere Garbatella,  si è “trasferita” nel parco della Scuola primaria “Principe di Piemonte” che accoglierà  la nostra tre giorni di musica, teatro, performance e arti e come sempre, abbiamo preparato un calendario ricchissimo pensato per adulti e bambini.

Una manifestazione simbolo nella quale si dimostra ampiamente che le proposte artistiche non possono essere schiacciate sul metro di giudizio del mercato, e che c’è una qualificata richiesta di cultura condivisa e partecipata (i grandi eventi non sono e non possono rappresentare l’unica espressione artistica della città di Roma)

Cosa rappresenta la festa.

La Festa rappresenta l’incontro tra la progettualità culturale di una associazione di promozione sociale e l’esigenza di musicisti, attori, danzatori ma anche operatori sociali e singoli cittadini di trovare spazi di confronto, momenti nei quali condividere progetti, luoghi nei quali far nascere storie di relazioni tra linguaggi artistici. Insomma la festa è stata e può continuare ad essere un incubatore culturale, legato al territorio di prossimità ma aperto a tutta la città.

Quest’anno la Festa per la Cultura farà parte della tradizionale manifestazione Estate Romana, organizzata con il supporto di Roma Capitale.
Per la XXV edizione della Festa vogliamo proporre alla città la nostra idea di condivisione degli spazi tra le realtà vitali del territorio. E il parco della scuola Principe di Piemonte, con l’energia e la vitalità culturale che già vive in questa scuola, è il luogo fisico e ideale migliore: una fucina di insegnamento e di arti, pronta ad accogliere studenti, insegnanti , musicisti e attori, danzatori e writers, e ancora cori, bande popolari, artisti di strada.

Una politica culturale possibile

Il percorso della festa per la cultura si pone come elemento significativo di quello che consideriamo un patrimonio culturale della città.

Questo patrimonio si esprime attraverso la capacità di far emergere produzioni artistiche all’interno di un territorio, che si sostanzia nel mettere in campo progetti efficaci per lo sviluppo delle potenzialità artistiche del futuro.

Allora nella ricerca del come costruire percorsi sostenibili di sviluppo endogeno, a partire dalla valorizzazione del patrimonio di prossimità, realtà come la Festa per la cultura devono poter assumere un ruolo significativo.La capacità dell’associazione di portare in piazza realtà artistiche attive a Roma è anche frutto di una rete di relazioni, esercitate durante il corso degli anni, nei quali si è sempre cercato di sostenere rassegne e produzioni innovative nel campo musicale, teatrale e della danza. Tale azione non è stata mai stata interpretata come una “strategia in grado di innescare processi virtuosi di sviluppo endogeno”, perché di fatto non si trattava di strategia ma di interpretazione della realtà. Non è possibile lasciare il territorio alla desertificazione delle relazioni sociali, e le relazioni sociali non possono essere lasciate al solo campo dell’intrattenimento o dell’evento. Anche i luoghi alternativi, anche quelli che avrebbero dovuto essere gestiti più o meno direttamente dal comune di Roma, spesso si sono trasformati in luoghi di proposte preconfezionate, ospitanti nomi di cartello, ma mai come luoghi di autoproduzione, di formazione artistica, di diffusione dei linguaggi.