LE MASCHERE DI BASILEA

LE MASCHERE DI BASILEA

Laboratorio di teatro fisico per la creazione del personaggio attraverso la maschera scenica

Diretto da Mina Tinaburri

La maschera non si interpreta: si incontra.

Quando il volto scompare, il corpo diventa linguaggio.

Un laboratorio immersivo tra teatro fisico, gioco e improvvisazione, in cui dare vita a personaggi e micro-storie in continua trasformazione. Le maschere di Basilea, nate dal carnevale svizzero, con le loro forme essenziali e non naturalistiche, aprono uno spazio di ricerca sul gesto, sul ritmo e sulla presenza scenica. Sospendendo la parola, ogni azione acquista significato e il movimento diventa narrazione. Nel lavoro scenico, la maschera diventa un compagno creativo: il personaggio non viene imposto, ma emerge e si trasforma attraverso ritmo, respirazione, movimento e relazione con lo spazio e con gli altri.

Le maschere provengono dalla collezione dell’Atelier für physisches Theater di Berlino, centro internazionale di ricerca sul teatro fisico e sulla maschera.

Cosa farai

– Attiverai un corpo presente e reattivo attraverso respiro, postura, equilibrio e centratura.

– Incontrerai la maschera e ne esplorerai l’energia scenica.

– Darai forma a personaggi attraverso gesto, ritmo e qualità del movimento.

– Creerai brevi scene e composizioni collettive.

A chi è rivolto

A professionisti, studenti, appassionati e curiosi.

Non è richiesta esperienza: bastano curiosità e disponibilità al movimento e all’incontro con la maschera.

Cosa portare

Per il laboratorio è richiesto:

Abbigliamento comodo e neutro (preferibilmente nero), calzini antiscivolo, scarpe leggere o piedi nudi, un collant nero (come copricapo), vestiti usati, eleganti o sportivi, cappelli e piccoli oggetti per il costume-fundus condiviso

Quando

10–12 luglio 2026

Ven 18:00–21:00 · Sab 10:00–17:00 · Dom 10:00–15:00Costi: –

Posti limitati

Info e iscrizioni qui

CHI CONDUCE IL LABORATORIO

Mina Tinaburri è formatrice e regista di teatro fisico, esperta di maschera teatrale e dell’uso del corpo come strumento espressivo sulla scena, con oltre trent’anni di esperienza internazionale.

Co-fondatrice dell’Atelier für physisches Theater di Berlino e del Theater Absurda Comica, guida performer nella creazione teatrale e nello studio del personaggio, sviluppando presenza scenica, gioco teatrale e drammaturgia corporea.

La sua ricerca integra movimento, maschera scenica, improvvisazione e drammaturgia visiva, esplorando comicità, grottesco e narrazione corporea.

Collabora con scuole, accademie e istituzioni teatrali internazionali, formando nuove generazioni di performer.

Si è formata con maestri di riferimento come Philippe Gaulier, Michael Vogel (Familie Flöz), Fabrizio Paladini, Mauro Piombo, Pierre Byland e Mareike Schnittker, oltre alla Scuola Internazionale di Teatro del Circo a Vapore (oggi Accademia Internazionale di Teatro).