Laboratorio musicale di Cajon

Laboratorio musicale di Cajon

LA PROPOSTA DIDATTICA

Nell’accogliere l’interesse sempre maggiore, riscontrato in merito a questo strumento, l’Associazione Controchiave propone un laboratorio totalmente dedicato al Cajon. Il collettivo prevede l’acquisizione dei suoni di base, praticati poi in cellule ritmiche, eseguite dai partecipanti. Una volta acquisiti i suoni il passaggio successivo prevede lo studio di vari ritmi. Inizialmente quelli più legati alle provenienze etniche dello strumento, per poi arrivare a ritmi più trasversali. Il testo di riferimento sarà il “Dante Agostini 1”, proprio per gli sviluppi  che vedono l’impiego del Cajon come una mini batteria.

Le lezioni avranno luogo il Mercoledì presso la sede di Via Libetta dalle 19.15 alle 20.30 , con frequenza settimanale. Dopo la prima lezione di prova, i partecipanti dovranno munirsi dello strumento proprio.

Presentazione e lezione di prova il 3 novembre, ore 19.15


Docente: Daniele Magli

info docente


BREVI CENNI STORICI

Molti anni fa, orientativamente intorno al XVIII secolo, in Perù, si pensò di convertire scatole adibite a custodie di generi alimentari in strumenti musicali.  Negli anni successivi, il Cajon divenne valido sostituto laddove i tamburi erano proibiti dalle autorità locali. Per molto tempo lo strumento, rimase confinato nell’America Latina e nei suoi ritmi, finché intorno agli anni ’70, nell’Ensemble del leggendario chitarrista Paco De Lucia, alcuni percussionisti,  tra cui il Brasiliano Rubem Dantas, introdussero il “Cajon Flamenco”, variante del modello base, con l’aggiunta di cordiere, generalmente di rullante all’interno; le varianti furono anche relativi ai ritmi utilizzati che si adeguarono ai generi da accompagnare. Questo percorso, ancora attivo, ha portato lo strumento, data la sua versatilità, ad essere impiegato in  molti ambienti musicali e la letteratura ritmica del cajon è in pieno sviluppo. Inoltre da un punto di vista didattico è particolarmente indicato, vista la sua sovrapponibilità ritmica alla batteria, nella “quadratura” del portamento del tempo ed anche dal punto di vista di strumento a mano, rappresenta una base ideale per sviluppare varie tipologie di suoni.

No Comments

Post A Comment