Improvvisazione, sperimentazione e solismo nel rock: storia di un rapporto complicato. 1962 – 1978

dal 19 ottobre 2021, otto incontri on line più due in presenza per raccontare  una storia “altra” della musica rock, da un insolito punto di vista e che ci permetterà di scoprire (o di riscoprire) particolari vicende e musiche anomale, o solo in parte esplorate. Si affronteranno gli eventi e gli avvenimenti che portarono alla nascita e al successo dei Beatles, la British Invasion, l’evoluzione delle radici blues come prima forma di improvvisazione in ambito rock e l’esplosione della psichedelia, con il forte impulso alla pratica improvvisativa. E poi l’affermazione del progressive e il jazz rock, il krautrock e Canterbury, il filone folk e le grandi rockstar fino all’esplosione del punk e della new wave. Un percorso incentrato sul tracciare direzioni e collegamenti tra i diversi approcci improvvisativi applicati e reinterpretati all’interno dell’idioma rock e sul ruolo e sul peso di queste pratiche riguardo l’evoluzione dell’estetica musicale. Ma ci darà anche elementi per comprendere e apprezzare quanto l’improvvisazione, pratica millenaria in ambito musicale ma che riemerge con forza nel ventesimo secolo grazie alle musiche afroamericane come il blues e il jazz, sia stata materia e ingrediente problematico ma nient’affatto marginale all’interno della storia del rock.

Il corso si svolgerà on line sulla piattaforma Zoom  con playlist e documenti che saranno a disposizione degli iscritti alcuni giorni prima dell’incontro. La durata del corso è di nove appuntamenti a cadenza quindicinale, l’ultimo dei quali sarà dedicato alla discussione, a particolari domande o critiche che non hanno avuto tempo e modo di essere esplicitate in precedenza.

 

Gli inizi, tra blues e modello Beatles

Sperimentazione, musica contemporanea e avanguardie artistiche

Dal rock blues alla psichedelia: il trionfo dell’improvvisazione

La configurazione dei generi: il Progressive rock.

Particolari forme sperimentali, tra Krautrock e Rock in Opposition

Canterbury, la terra del grigio e rosa

Le improvvisazioni modali: jazz rock e folk rock

L’esplosione di un mondo: fine delle improvvisazioni?

Discussione, domande, critiche, confronti.


il corso sarà tenuto da Alberto Popolla


Clarinettista, sassofonista, bassista, ha suonato a New York, Chicago, Londra, Bruxelles, Berlino, Lisbona, e in molti festival italiani ed europei. Ha incrociato sperimentazione e improvvisazione, scrittura e direzione, situazioni più strettamente jazz e musica balcanica e klezmer. Ha promosso diversi ensemble italiani ed europei e ha collaborato con musicisti di tutto il mondo.

È laureato al Conservatorio di Frosinone in clarinetto jazz e all’Università La Sapienza di Roma in Lettere con indirizzo storico contemporaneo. Scrive regolarmente per Prog Italia, Quaderni D’altri Tempi, The New Noise, Kulturjam e ha un proprio blog. Negli ultimi anni si è dedicato, come musicista, alla grande eredità blues con la formazione Roots Magic. Insegna improvvisazione e storia del jazz in diverse scuole di musica.

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